Truffa dello Spoofing: riceve una chiamata dalla banca e il conto viene svuotato

Al giorno d’oggi le truffe telefoniche sono davvero numerose (ti ricordiamo la truffa Wangiri), ma quello che è successo a questa donna è davvero impensabile.

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In questo articolo ti spieghiamo cosa è la truffa dello Spoofing, una tecnica informatica che permette di ingannare un sistema o un utente fingendo di essere un’entità diversa da quella reale.

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La chiamata ingannevole

La vicenda avviene a Toronto: Courtney era al lavoro. Il suo telefono squillava ripetutamente tra una riunione e l’altra. Dopo aver cercato il numero su Google, ha scoperto che corrispondeva a quello della sua banca.

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Alla terza chiamata ha risposto, convinta di parlare con un vero operatore.

In realtà, si trattava di un caso di spoofing dell’ID chiamante: una tecnica che consente ai truffatori di mascherare il numero di origine, facendo credere che la chiamata provenga da una fonte affidabile.

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La truffa dello spoofing orchestrata nei minimi dettagli

La telefonata iniziava con una voce registrata, identica a quella utilizzata dalla banca.

Dall’altro capo, un sedicente operatore del reparto frodi le ha comunicato la presenza di due addebiti sospetti sul suo conto corrente: uno per un volo e uno per un paio di scarpe, per un totale di 2.000 dollari.

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L’operatore, con professionalità inquietante, ha persino elencato alcune transazioni reali della carta di credito di Courtney, guadagnandosi la sua fiducia.

Il codice di identificazione: la trappola finale

Il finto consulente ha poi chiesto alla donna di restare in linea, spiegando che sarebbe stata contattata da altri due colleghi per ricevere un codice tramite SMS.

«Mi sembrava strano, ma non avendo mai ricevuto addebiti sospetti prima, mi sono fidata» ha raccontato Courtney.

Purtroppo, il codice inviato era quello necessario per accedere al suo conto bancario. Inconsapevolmente, la donna ha fornito l’accesso totale ai truffatori, i quali hanno rapidamente prosciugato il conto.

La denuncia e il lieto fine

Quando Courtney si è resa conto dell’accaduto, il denaro era già sparito.

Tuttavia, grazie all’intervento della polizia e della sua vera banca, è riuscita a recuperare la somma sottratta. Gli agenti le hanno spiegato che le truffe di questo tipo sono estremamente comuni e che i truffatori sfruttano tecniche sempre più sofisticate per ingannare le vittime.

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Cosa devo fare se sono vittima di spoofing telefonico?

Segnala immediatamente l’incidente alla polizia locale e all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

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